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mercoledì 27 maggio 2015

Il ritmo della vita sta accelerando? - Pressed for Time cap. 1

di Marta Formato

Com'è cambiata la percezione del tempo nella società contemporanea e come questa influisce nelle nostre vite?

Giorgio De Chirico, L'enigma dell'ora, 1911
Sono alcuni dei quesiti che la sociologa australiana Judy Wajcman si pone all'interno del libro Pressed of time. The acceleration of life in digital capitalism (2015). Attraverso un approccio multidisciplinare, l'autrice offre una visione sulle relazioni tra l'uomo e le tecnologie che, secondo la convizione più diffusa, accellerano la percezione temporale della società contemporanea.

La sua riflessione parte dopo un viaggio in Papua Nuova Guinea che le ha permesso di prendere le distanze dalle convenzioni temporali della nostra società e di realizzare come altre culture organizzino le attività quotidiane secondo una percezione temporale differente. Da qui la Wajcman sottolinea come esistano diversi modi di pensare il tempo, a seconda del tipo di cultura, del gruppo sociale e del genere.

Tempo di parlare. L'intimità attraverso la tecnologia - Pressed for Time cap. 6

di D.T. Marra
Articolo basato sul capitolo sesto (Time to talk. Intimacy through technology) di Pressed for time: the acceleration of life in digital capitalism di Judy Wajcman.


Una delle grandi problematiche e preoccupazioni che ha caratterizzato e caratterizza ancora i dibattiti legati alle nuove tecnologie riguarda l’estensione del tempo di lavoro a causa della connettività ubiqua. La paura è che, essendo possibile restare connessi in qualunque luogo, il tempo privato possa essere invaso dallo spazio lavorativo.
In questo capitolo, Judy Wajcman analizza come e in che modo le information and communication technologies coinvolgano i nostri affetti e relazioni, prestando particolare attenzione alla distinzione tra spazi lavorativi e privati. Contrariamente al mito di tendenza per il quale la connettività è associabile alla fine del privato, la Wajcman sostiene che le ICT non estendono e colonizzano tutto il tempo fuori dallo spazio di lavoro. Nella sua visione le ICT possono aiutare a controllare il tempo, preservarlo ed usarlo. Inoltre, se prima lo spazio non permetteva intimità durante i periodi di lontananza, per la Wajcman adesso le ICT ci aiutano a combinare l’intimità con la distanza spaziale in modi prima inimmaginabili.

Scoprendo il tempo nell'era digitale - Pressed For Time cap.7

di Raffaella Lopez

Il concetto di tempo è sempre stato un argomento presente, all'interno dei diversi studi. La Wajcman ci vuol far riflettere, come la pressione culturale del tempo viene recepita dagli individui nell'età digitale.

Judy Wajcman insegna sociologia alla London School of Economics and Political Science. Nel suo
 recente saggio Pressed for Time. The Acceleration of Life in Digital Capitalism, uscito nel 2015 e non ancora tradotto in italiano, interviene nel dibattito accademico sui cambiamenti della vita sociale, correlati all’avvento delle nuove tecnologie (ICT); in particolare, in merito alla percezione del tempo nel mondo contemporaneo.

Il settimo capitolo, che qui riassumiamo e commentiamo, inizia con un pensiero di Barbara Adam, dell’università di Cardiff: abbiamo bisogno di dis-alienare il tempo e legarlo ai nostri bisogni.

Il paradosso della pressione temporale - Pressed for Time cap. 3

di Daniela Sparano

La pressione culturale del tempo si ripercuote sulla vita degli individui postmoderni ed in particolare su quella delle donne, sempre più soggette ad aspettative imperanti e vittime di una società che impone modelli di vita disgregati e pressanti.
The University of Chicago Press, 2015


Judy Wajcman  insegna sociologia alla London School of Economics and Political Science. Il suo ultimo saggio è: Pressed for Time. The Acceleration of Life in Digital Capitalism.

Il concetto di tempo è stato al centro di disparate analisi sociologiche, ma la prima ad evidenziarne il paradosso, insito all'interno attingendo ad un'analisi accurata del quotidiano, è stata Judy Wajcman. La percezione che gli individui, soprattutto, nell'era postmoderna, hanno del tempo è legata a diversi fattori: economici, sociali e di genere.

I fattori economici riguardano le possibilità finanziarie che ogni soggetto possiede, come riprende Veblen nella sua teoria della classe agiata, maggiori sono le proprie potenzialità economiche e più alto è lo status sociale di un individuo, o di una famiglia, maggiore sarà il quantitativo di tempo che questi hanno a disposizione, ma la percezione del tempo non è legata soltanto allo status economico e sociale, ma innanzitutto al genere.